Previsioni meteo: 17/25 Febbraio, freddo e neve dalla Russia verso l’Italia?

di Antonio Iannella

In esclusiva assoluta, le indagini di meteoincampania.it, mettono in rilievo l'ipotesi di una irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia verso l'Italia per dopo metà mese. Ecco i possibili risvolti

In uno scenario molto complesso, lo ammettiamo, in riferimento ai possibili pattern barici che potrebbero giocare un ruolo essenziale per l’Italia nel corso di questo nuovo mese, le indagini di meteoincampania.it, e in maniera esclusiva su tutto il panorama meteo italiano, mostrano possibili evoluzioni all’insegna del freddo continentale.

Dicevamo di una scenario complesso, poiché le eventuali forzati stratosferiche che potrebbero essere favorevoli a freddo sono in affievolimento. Il Vortice Polare a quelle quote è in compattamento e, come autorevoli interpreti di questa scienza vanno annunciando, le possibilità di avere un prosieguo di stagione freddo vanno riducendosi. Eppure, le nostre indagini, che prendono in considerazione certamente anche le vicende stratosferiche ma, ancor più, quelle troposferiche, soprattutto legate alle condizioni bariche e termiche emisferiche, nonché oceaniche, hanno rilevato indicazioni che potrebbero portare nuovamente il freddo e probabilmente anche quello serio, di estrazione continentale, verso l’Italia.

Piuttosto, più complicata potrebbe mostrarsi via via l’individuazione della traiettoria principale dei nuclei freddi, ma questa sarà una faccenda da affrontare più in approssimazione all’evento.

Intanto cerchiamo di capire quando potrebbe avere luogo una possibile irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia. Non prima di metà del mese. Infatti, nella prima parte di febbraio sono attese manovre più o meno ibride, inizialmente all’insegna di correnti più umide meridionali sull’Italia e anche con piogge diffuse e neve via via in montagna. Successivamente, per qualche giorno nel corso della prima settimana, mediamente intorno al 4/9 del mese, magari qualche sbuffo moderatamente più freddo per le regioni dapprima centrali e poi del medio-basso Adriatico, con un po’ di instabilità irregolare e fiocchi in alta collina, ma in buona sostanza nulla di particolarmente importante.

Possibile a seguire, tra la fine della prima decade e l’inizio della seconda, anche una moderata rimonta dell’alta pressione per l’Italia, con tempo sostanzialmente un po’ più tranquillo in via generale, salvo qualche disturbo locale, o comunque, se anche alta pressione poco incisiva, non si intravedono manovre fredde di particolare rilievo.

Fase a rischio influenze fredde da Est, dal 17/18 del mese, più o meno, è verso il 24/25, ( salvo anticipi di qualche giorno, ma da vagliare ). In questa settimana, a cavallo tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza, la circolazione barica potrebbe disporsi in maniera tale da comportare un’alta pressione di blocco su Centro Ovest Europa e magari con promontorio fino ai settori scandinavi e, lungo il bordo orientale di quest’alta pressione, la discesa di correnti fredde provenienti direttamente dalla Russia in direzione del Mediterraneo centrale.

Al momento non siamo in grado di ipotizzare quale la traiettoria precisa di quest’aria fredda, se più verso il Centro-Nord Europa o magari più verso i settori centro-meridionali, questa seconda ipotesi tuttavia pare predominante. Quel che ci preme sottolineare è che, in contrapposizione con molta informazione scientifica che ritiene l’inverno sostanzialmente finito, dalle nostre indagini si evince questo sussulto freddo verso fine stagione, che addirittura potrebbe avere delle repliche anche nel corso della prima metà di marzo. Naturalmente vaglieremo questa evoluzione con nuovi dati nel corso dei prossimi giorni, informandovi su tutti i possibili risvolti legati all’ipotesi di azione fredda dopo metà mese. Aggiornamenti verranno effettuati quotidianamente nelle nostre tendenze sul medio e lungo termine.