Previsioni meteo Campania 22/27 gennaio: tornano freddo, piogge e neve fino a quote medio-basse

di Antonio Iannella

Nuova fase invernale in vista. Nocciolo freddo dalla Groenlandia, con diversi giorni all'insegna di piogge, neve e vento su gran parte d'Italia e anche sulla Campania. Ecco i primi dettagli per la nostra regione

Eccoci con un nuovo aggiornamento sulla tendenza per il prosieguo di gennaio. Un mese fino a ora caratterizzato da una circolazione prevalentemente fredda meridiana, talora con instabilità e anche neve diffusa su gran parte del Centro-Sud e anche sulla nostra Campania, altre fasi con tempo asciutto, ma mediamente freddo con temperature sotto le medie.

In questi giorni, una fase un po’ più mite per un break delle correnti settentrionali e, invece, una temporanea azione più occidentale mediamente umida e comunque più tiepida. Ma non durerà a lungo questa fase più mite.

Come già accennato nel precedente editoriale, la circolazione tornerà a farsi moderatamente fredda soprattutto nel corso della terza decade del mese. Intanto fino al giorno 21, ossia fino a lunedì prossimo, conferme sulla protrazione del tipo di circolazione in atto, con correnti o venti sudoccidentali, spesso anche moderati e con locali rinforzi, aria più mite, ma anche più umida e occasioni per piogge sparse, magari più probabili sui settori occidentali della regione, ma comparse ogni tanto anche altrove.

Già nella notte sul martedì 22 e poi nel corso di martedì 22, è atteso un primo impulso di aria relativamente fredda proveniente sempre dai settori occidentali. La provenienza da Ovest delle masse d’aria fredda o relativamente fredda, sarà una caratteristica del prossimo peggioramento. Infatti, la circolazione non sarà nettamente meridiana come è stata nella prima parte di gennaio, ma le correnti fredde compiranno un giro più ampio su Centro Sud Europa, andando a virare verso le Baleari, la Spagna e poi rientrando sull’Italia e sulla Campania in seno a correnti occidentali. Parliamo, ovviamente, di correnti portanti in quota, poiché al suolo la ventilazione potrà ruotare, a seconda della disposizione dei minimi, anche da nord/nordest nel corso del peggioramento.

Dicevamo di un primo possibile impulso un po’ più freddo tra lunedì notte e martedì 22. In questa fase, arriveranno correnti relativamente fredde occidentali che scaveranno dei minimi depressionari sul Sud Italia, uno proprio in prossimità della Campania, a Ovest di essa, il quale produrrà della nuvolosità e anche dei fenomeni.  Essi si manifesteranno in forma di pioggia prevalente, ma inizieranno ad esserci termiche favorevoli per possibile neve, mediamente debole o anche temporaneamente moderata, intorno ai 600/800 m sulle colline interne.La stima della quota neve in questa fase è ancora piuttosto incerta, poiché si tratta di primi impulsi che dovranno rimescolarsi bene con l’aria più mite preesistente e magari potrà esserci una quota neve più altina. Tuttavia quelle quote sono a rischio, magari verso i 600 m nei rovesci più intensi.

Passato questo primo step, potrebbe esserci una fase interlocutoria verosimilmente intorno al 23 del mese, poi invece dovrebbe arrivare la fase più fredda e perturbata, approssimativamente tra il 24/25 e il 27/28 gennaio.

La massa d’aria in arrivo è di estrazione sub-polare, proveniente dalla Groenlandia, non molto fredda o perlomeno non ai livelli di quella che ci ha interessato nei giorni passati e che è stata di estrazione più continentale. Tuttavia, si tratterà di aria piuttosto fredda, in particolare alle quote medio-alte, e soprattutto barica caratterizzata da bassissimi livelli di pressione a tutte le quote. Vedete, nella seconda immagine, appunto la barica al suolo scavata  dall’irruzione del nucleo groenlandese, con valori barici addirittura di 978 hp nel centro del minimo, atteso sul Centro Italia. Insomma, un tipo di circolazione che porrà certamente delle difficoltà nello stimare la quota neve, poiché nei bassi strati  il campo termico potrebbe porsi a una certa quota, ma il rovesciamento di aria fredda dall’alto potrebbe far scendere la neve ben al di sotto dello zero termico stimato.

Ma questi sono dettagli che vaglieremo più sotto l’evento. Al momento diamo una quota neve media intorno ai 300/500 m sulla nostra Campania, magari con fase iniziale un po’ più alta e poi via via in discesa verso quelle quote, suscettibile di cambiamenti con neve che potrà scendere anche più in basso.

Ovviamente non parliamo ancora di accumuli nè di aree più o meno interessate, essendo l’evento ancora abbastanza lontano. Questi sono tutti aspetti che toccheremo via via nei successivi approfondimenti. Rimanete continuamente aggiornati seguendo le sezioni a medio lungo termine del sito www.meteoincampania.it.