Previsioni meteo marzo: possibile fase instabile, anche a carattere moderatamente freddo dall’ 11 al 17 del mese

di Antonio Iannella

In anteprima, prospettiamo un possibile drastico cambio del tempo nel corso della seconda decade di Marzo, quando si annuncia una probabile azione instabile più marcata con contributi anche di aria fredda sub-polare o artica. Vediamo le possibili aree più colpite

Tutta la prima decade del mese, nella sostanza, trascorrerà senza grossi fastidi, magari qualche passaggio moderatamente instabile ogni tanto da Ovest, temporaneamente più incisivo al Nord, oggi, qualche fenomeno localizzato al Centro Sud domani, ma niente di particolarmente rilevante e, anzi, con campo termico decisamente sopra norma. Quindi, prima decade sostanzialmente primaverile e più calda della norma, con temporanei fastidi. Elemento di spicco il vento, questo, sì, abbastanza presente e in diverse fasi anche sostenuto, specie di Libeccio.    

Dalle nostre indagini sul più lungo termine abbiamo individuato, invece, una fase in cui potrà esserci una azione instabile perturbata più decisa e con buona probabilità anche con connotati più freddi, simil invernali.

La fase in oggetto potrebbe ricorrere nella settimana dall’11 al 17 del mese. Si compirebbe, in questo periodo, una possibile azione meridiana dell’alta pressione atlantica, via via più radicata su Ovest Europa e Ovest Mediterraneo, con migrazione del promontorio verso il Regno Unito.

Tale manovra comporterebbe un rapido indebolimento della protezione anticiclonica sull’Italia, con ingresso repentino di fronti instabili a carattere più freddo, provenienti dai settori marittimi artici. Non siamo ancora in grado di valutare la consistenza né la persistenza di questi fronti, se in scorrimento in un getto più rapido, quindi a incidenza veloce, o più indugianti ed effetti instabili, anche invernali, più importanti e magari anche più insistenti.

Allo stato attuale dei dati, ci sentiamo di ipotizzare con buona probabilità, soprattutto a iniziare da lunedì 11 Marzo, un possibile cambio drastico della circolazione, con avvento di correnti settentrionali più instabili e fredde, arrivo di piogge più diffuse e anche rischio di ritorno di nevicate a quote collinari. Secondo la configurazione barica prospettata, le aree più esposte ai fenomeni dovrebbero essere quelle centro meridionali e soprattutto quelle del medio e basso Adriatico e del Sud, nostra Campania compresa. A seguire possibile alternanza tra fasi più asciutte e altri fronti sempre relativamente freddi di provenienza settentrionale, questo stando alle prime proiezioni. Il tutto va vagliato meglio nel corso dei prossimi giorni.